
La Fiat al Sud chiude, le fonderie chiudono per mancanza di competitività energetica, molte famiglie sono sul lastrico proprio in un periodo di recessione mondiale che sarà difficile recuperare a breve, il Governo (alcuni forsennati del business!) vuole farci ingoiare il rospo delle centrali nucleari a tutti i costi già bocciato, anni fa, da un referendum popolare e che è, a mio parere, da ribocciare per l’esaurirsi della materia prima, oltre che per il problema dello smaltimento delle scorie radioattive.
Altrove si guarda al futuro con un brevetto, guarda caso, proprio italiano, il Totem, scaduto e dimenticato nel cassetto da logiche monopolistiche che hanno voluto e vogliono, tuttora, favorire le multinazionali del petrolio.
In Germania, per esempio, si è dato il via al progetto “Ecoblue” che darà a quel Paese posti di lavoro nel settore delle energie rinnovabili e del risparmio energetico così come lo è stato per il settore fotovoltaico (circa 150.000 addetti nel 2008!).
“EcoBlue” è una “mini centrale” termoelettrica a gas destinata all’economia domestica. Dietro al progetto c’è la Lichtblick, una società di Amburgo operante nel campo delle energie verdi, che si è accordata con la casa automobilistica Volkswagen per portare questa iniziativa sul mercato nazionale nella primavera del 2010.
Al colosso tedesco il compito di fornire i propri sofisticati motori a metano, simili a quelli utilizzati nella Golf per la realizzazione di impianti in formato assolutamente familiare.
La trovata rivoluzionaria è appunto la mini-centrale elettrica in casa, in cantina o nello sgabuzzino, che produce l’energia per l’appartamento in cui si vive, e trasmette l’esubero di produzione di energia ad un accumulatore, il quale la redistribuisce in rete.
Lichtblick, conta di vendere a partire dal 2010 ben 100.000 unità per creare l’equivalente di una stazione da 2.000 MW di potenza l’equivalente dell’energia erogata da due centrali nucleari.
In realtà EcoBlue è stato pensato per funzionare come un unico sistema virtuale: le minicentrali private saranno infatti collegate tra loro in rete e saranno in grado di immettere nella rete elettrica convenzionale l’energia in eccesso o conservarla per i momenti di maggiore necessità.
Funziona così: La mini-centrale, a prima vista, sembra un enorme frigorifero, o congelatore, o una piccola moderna caldaia. Dunque può facilmente trovare spazio nella cantina, nel locale-sgabuzzino, o in qualsiasi altro posto di una casa unifamiliare o di un appartamento.
Il cuore dell’apparecchiatura è un motore Volkswagen a metano, derivato dai propulsori di serie della Golf, che produce energia di per sé e muove un generatore. La mini-centrale Volkswagen-Lichtblick fornisce l’energia necessaria al consumo domestico, con un’efficienza di produzione di circa il 94% nel rapporto consumo-produzione e produzione-utilizzo possibile di energia. Molto di più del 40% circa delle moderne centrali nucleari o a carbone.
La produzione di energia residua, non utilizzata in casa, viene convogliata insieme alla residua produzione delle altre 99mila 999 centrali domestiche e immagazzinata in un accumulatore, con cui poi Lichtblick redistribuisce la corrente ai suoi utenti in rete. Tutto senza costruire costose nuove grandi centrali, solo interconnettendo come tanti mini-computer collegati grazie a Internet le centomila (e forse domani i milioni) di mini-centrali domestiche.
Interessantissimi anche i costi d’acquisto ed esercizio per l’utente: l’installazione viene fornita per 5000 euro, poi si paga un canone mensile di 20 euro più il consumo mensile d’energia secondo le tariffe ufficiali, pubblicamente imposte, del gas. In più il produttore paga all’utente 5 euro mensili di “fitto” e 0,5 cent per ogni chilowatt immagazzinato nell’accumulatore. Riparazioni e manutenzione gratis.
Questo si fa in Germania. Da noi, invece, è meglio parlare di veline, di escort, di Grande Fratello, di gratta e vinci, di ricchi premi e cotillons, piuttosto che pensare ad una riconversione della Fiat al Sud e conservare i posti di lavoro a migliaia di persone….
WalBi
Link: Quel TOTEM nascosto in cantina...
Link: La microcogenerazione