domenica 30 gennaio 2011

LA RIVOLUZIONE, IN ITALIA?

Perché in Italia non c'è la rivoluzione? O anche solo un suo timido accenno? E perché non c'è mai stata? I fuochi si stanno accendendo un po' ovunque, dall'Albania, alla Tunisia, all'Egitto. Vecchi dittatori hanno fatto le valige, come Ben Alì, o le stanno preparando, come il faraone Mubarak. L'Italia con il suo stivale immobile al centro del Mediterraneo sembra un castello pietrificato. Un coniglio ipnotizzato dal serpente. Una rana che viene lentamente bollita viva senza accorgersene. Le ragioni di tutto questo sono misteriose, appartengono al campo della metafisica, non più a quello della politica. La nostra stabilità (immobilità?) assomiglia a quella di chi, cadendo nelle sabbie mobili, chiude gli occhi ed evita il più piccolo movimento per rallentare la sua fine. Non grida aiuto, non cerca appigli, semplicemente affonda. I motivi per spiegare questo comportamento ci sono. Così numerosi da riempire un'enciclopedia: l'invecchiamento della popolazione (gran parte degli italiani dovrebbe scendere in piazza con le badanti), la massoneria, le mafie, l'informazione sotto controllo e pilotata (sia a destra che a sinistra), l'occupazione americana con le sue cento basi, il Vaticano, la mancanza assoluta di una classe dirigente... Queste e altre ragioni non sono però sufficienti per giustificare l'indifferenza degli italiani che, anche quando si scagliano contro il potere, evitano di varcare l'ultima linea, di prendersi dei rischi. Più cani da pagliaio che ascoltano il proprio abbaiare alla luna, e se compiacciono, che rivoluzionari. Cosa manca perché gli italiani prendano il loro destino nelle mani? Il popolo più cinico della Terra, abituato a tutto da millenni, che non crede veramente a nulla. La realtà ci dà fastidio, per questo la evitiamo. E domani, come sempre, è un altro giorno.

Sentite anche cosa disse anche il grande regista Mario Monicelli ad Anno Zero, il programma di Santoro: "Gli italiani, gli intellettuali, gli artisti, sono poco coraggiosi? Sì, lo sono sempre stati. Sono stati vent’anni sotto un governo fascista, ridicolo, con un pagliaccio che stava lassù... Ci ha mandato l’Impero, le falangi romane lungo Via dell’Impero; ha fatto le guerre coloniali, ci ha mandato in guerra... il grande imprenditore ha detto: «Lasciatemi governare, votatemi, perché io mi sono fatto da solo, sono un lavoratore, sono diventato miliardario, vi farò diventare tutti milionari». Ormai nessuno si dimette, tutti pronti a chinare il capo pur di mantenere il posto, di guadagnare. Pronti a sopraffarci, a intrallazzare. Non c’è nessuna dignità. E’ la generazione che è corrotta, malata, che va spazzata via. La speranza è una trappola inventata dai padroni, quelli che ti dicono "State buoni, zitti, pregate, che avrete il vostro riscatto, la vostra ricompensa nell’aldilà... sì, siete dei precari, ma fra 2-3 mesi vi assumiamo ancora, vi daremo un posto". Come finisce questo film? Non lo so, spero che finisca con quello che in Italia non c’è mai stato: una bella botta, una bella rivoluzione. C’è stata in Inghilterra, in Francia, in Russia, in Germania, dappertutto meno che in Italia. Ci vuole qualcosa che riscatti veramente questo popolo che è sempre stato sottoposto... che è schiavo di tutti. Se vuole riscattarsi, il riscatto non è una cosa semplice. E’ doloroso, esige dei sacrifici. Se no, vada alla malora – che è dove sta andando, ormai da tre generazioni."


Fonte: Blog di B. Grillo

17 commenti:

  1. che cosa bisogna fare per iniziare una rivoluzione? l'unica cosa che potrei fare, per quanto mi riguarda, sarebbe camminare dalla mia regione, la più a nord dell'italia, e dirigermi verso Roma... ma poi? il mio sogno sarebbe quello di organizzare una marcia pacifica su Roma, ma sono sicura che mi ritroverei sola... e tutto questo non avrebbe senso. Ho camminato molto all'estero ed ora che mi ritrovo in Italia, disoccupata, vorrei rendermi utile... l'Italia se si vuole si può cambiare, basta solo unirsi e cercare di condividere le idee e i pensieri.
    Backpacker

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  2. approvo...
    Backpacker too :D

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  3. Dunque per fare una rivoluzione servono: armi, uomini e organizzazione. Prima di tutto questo però è necessario che ci sia qualcuno a prendere il posto del leader in caso egli morisse.
    La si può fare anche pacificamente ma è più difficile (non impossibile).
    Questa famosa rivoluzione non è riuscita a scoppiare negli anni '70 quando sarebbe dovuta essere domani.
    Per quanto riguarda il mio comportamento nei confronti del mio paese, mi impegno in modo particolare a rispettare le leggi in quanto penso sia il principio base per il progresso di una società.

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  4. La rivoluzione sembra essere l´unica soluzione. 1.000.000 di persone o piu´ che vanno al parlamento, lo occupano e portano fuori dalle aule tutti i vecchi parlamentari.
    Dal giorno dopo le nuove elezioni nessun politico dovra´ guadagnare piu di 5000 euro al mese, potra´fare solo 1 legislatura e non ricevera`pensione o altri privilegi per un cosi onorevole e breve servizio alla nazione.Nessuna immunita´o impunita´
    Prima il bene comune e solo dopo l´ego

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  5. (perdonatemi la scurrilità)
    Io non so molto di politica, ma penso che non ci voglia un genio per capire che l'Italia sta andando in MERDA!
    Una rivoluzione, una marcia pacifica....ditemi solo dove e quando e non camminerete soli! Da qualche parte bisogna però iniziare, lasciarsi sprofondare è veramente da imbecilli! Perchè purtroppo gli imbecilli siamo noi, noi che quando i politici cercano di sodomizzarci, ci mettiamo a 90 gradi! Perchè non iniziamo a tirarci su dritti e a stringere le chiappe?????????

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  6. Ricorda per sempre il cinque Novembre,
    il giorno della congiura delle polveri contro il parlamento.
    Non vedo perché di questo complotto
    nel tempo il ricordo andrebbe interrotto!

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  7. Per me rivoluzione!
    enigma186@tiscali.it...................tanto per cominciare.

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  8. La paura ci signoreggia!
    tiriamo fuori le palle e mandiamo veramente
    a fanculo questi papponi schifosi!

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  9. avete tutti ragione!!!!!!per me l'italia è solo caos puro...si diventa pazzi..troppa politica corrotta che padroneggia sugli onesti cittadini..sapete quando guadagno io col mio umile lavoro di bracciante agricolo??? guadagno 25 euro al giorno..in nero e devo anche pagarmi le spese di trasporto.......che schifooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!(p.s. sono laureato in ingegneria meccanica)

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  10. La rivoluzione nasce quando la maggioranza è povera e c'è una casta ristretta di ricchi.
    In Italia non è così. In Italia ci sono il 50% che sta bene e il 50% che sta male.
    Per un laureato eccellente che fa la fame c'è un bastardo che si è laureato con calci in culo è ora occupa un posto da ricercatore o da associato perchè è il figlio o il cugino di qualche altro bastardo più grosso.
    Per un lavoratore che si fa il culo dalla mattina alla sera c'è un pezzo di merda dentro qualche ufficio pubblico che non fa un cazzo e magari incassa pure le mazzette per fare una parte del suo dovere.
    Per uno che paga i contributi e si spezza la schiena per recuperare i soldi, c'è un enorme pezzo di merda che sta in pensione da 20 anni perchè è andato in pensione a 48 anni e si gode la vita.
    Io mi sono rotto le palle di campare questa gente. Io la rivoluzione la farei non pagando più tasse, assicurazioni, contributi. Se il 50% lo fa facciamo saltare tutto. Questa è la rivoiluzione in Italia.

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  11. R.I.V.O.L.U-Z.I.O.N.E. ma cosa stiamo ancora aspettando...

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  12. C'è UN GRUPPO SU FACEBOOK O.R.I. ORGANIZZAZIONE RIVOLUZIONE ITALIANA,ORMAI TUTTI GLI ITALIANI O QUASI SONO SU UN SOCIAL NETWORK ORGANIZZIAMOCI E PROTESTIAMO IN MASSA SU ROMA

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  13. http://www.informarexresistere.fr/2012/01/28/le-differenze-tra-l%E2%80%99italia-e-la-norvegia-il-paese-senza-debito-pubblico/#axzz1knoILLk7

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  14. Se vogliamo farla è il momento giusto iniziate ad associarvi alle proteste in corso agricoltori tir ecc.

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    1. In sostanza, (da coraggioso "anonimo") amiamoci e partite. Non è così?

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  15. tranquilli ci pensa monti.tutto ok è andato in cina a tranquillizzare anche i cinesi.ma dai.. loro si che non se la bevono.l'economia italiana è in crescita con 30,000,00 aziende all'anno che chiudono.tutto ok.poi in terra santa, con gli ebrei, grande popolo di risparmiatori, che coincidenza, tutto ok l'italia non è in crisi,le banche daranno credito!!!ma daiiii...siamo solo delle pecore portate ad un pascolo ormai senza un filo d'erba.beeee beee beee !!!

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  16. bellissima la rivoluzione anonima!

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